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22-09-2009 / 23-09-2029

Castello di milazzo


castello di milazzo

Storia del Castello

L'area del Castello fu di sicuro frequentata in età neolitica, come dimostra la necropoli, e successivamente in epoca classica con l'acropoli dell'antica Mylai. Le prime notizie storiche si ebbero in età romana e poi bizantina con il Castrum. Il primo nucleo del castello - il Mastio o Donjon - fu però realizzato dagli arabi, e poi successivamente ampliato da normanni e svevi. Di sicuro vi lavorò Riccardo da Lentini, fedele architetto di Federico II. In tarda epoca sveva fu occupata da Corradino di Svevia. Durante la guerra del Vespro verrà espugnata da Carlo d'Angiò, riconquistata da Pietro d'Aragona e quindi di nuovo espugnata da Roberto d'Angiò.Sotto il regno aragonese di Alfonso il Magnanimo verrà aggiunta la cinta muraria. I torrioni a base tonda saranno aggiunti a partire dal 1523, durante la dominazione spagnola dell'imperatore Carlo V, ad opera del Viceré Ettore Pignatelli e del successore Lorenzo Suarez de Figueroa. Dell'importanza del castello nel XVI secolo ne sono testimonianza i vari ed importanti architetti che si succedettero alla direzione del cantiere: Antonio Ferramolino, Orazio del Nobile, Camillo Camilliani (per attribuzione e non certa) e Pietro Novelli. Dal XVIII secolo il castello perse la sua importanza strategica e sia per questo che per il borgo, iniziò una lunga decadenza interrotta solo negli ultimi decenni.

Il Castello oggi

La visita può iniziare dalla salita del Castello, dove già a sinistra si incontra il Torrione S.Maria ed il Bastione della Fonderia prima cinta della struttura militare. A destra proseguono i bastioni dell'addizione spagnola (XVI secolo circa). Davanti si prospetta il portico che con un suggestivo corridoio conduce sia al piano del Duomo Antico che al Castello.

 

Duomo Antico

Il Duomo Antico sarebbe sorto a partire dai primi anni del XVII secolo, e consacrato nel 1616 su un progetto attribuito a Camillo Camilliani e comunque di scuola manieristica. L'imponente portale è di scuola rinascimentale. La chiesa, oggi sconsacrata, è stata sottoposta negli ultimi anni ad importanti interventi di restauro e dichiarata monumento nazionale. Essa contiene al suo interno alcune opere d'arte. Nello spiazzo antistante al Duomo Antico si affacciano i resti del Monastero di SS. Salvatore" (XIV secolo) confuso in genere col "Palazzo de' Giurati -che, secondo alcune fonti (Napoli e Perdichizzi, Planimetria dell'Archivio di Stato di Napoli)scrivono fronteggiasse la chiesa madre- mentre ad oggi non risultano essere tracce di ulteriori opere o strutture murarie che attestino la presenza di palazzetti nobiliari nelle adiacenze del monastero.

L'area del Castello, la necropoli

L'ingresso del Castello - con portale ogivale di chiara fattura sveva (XIII secolo) - è attualmente inserito nell'addizione muraria aragonese, formata da una serie di torrioni tondi (XIV secolo). Il torrione a pianta quadrangolare - il Mastio - è d'epoca araba o comunque realizzato da maestranze orientali in periodi immediatamente successivi. All'interno si apre una splendida sala detta del Parlamento perché qui nel 1295 si riunì il Parlamento Siciliano durante il Vespro. Essa è formata da una serie di archi e particolare è la presenza dei resti di un maestoso camino utilizzato in tempi passati per riscaldare l'ampia sala. Dal castello si gode di uno splendido panorama. Subito a nord dell'area del Castello è presente una necropoli del neolitico - età di Thapsos.

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